Un sistema integrato di interventi per restaurare e conservare il Convento di clausura delle Clarisse Cappuccine, presso il complesso religioso di Santa Maria di Gerusalemme a Napoli. È questo l’obiettivo della procedura di gara, pubblicata da Invitalia per conto della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, per affidare i lavori di restauro dell’edificio.
L’appalto, del valore di 2 milioni di euro, prevede l’integrazione tra gli interventi di restauro architettonico e l’insediamento di nuove funzioni compatibili con le esigenze di tutela e valorizzazione delle peculiarità storico artistiche del bene. Sono previsti lavori di restauro conservativo e messa in sicurezza delle parti originarie oltre alla riconfigurazione morfologica e al recupero funzionale del chiostro principale. L’obiettivo è quello di migliorare la fruibilità del complesso sia per la comunità religiosa sia per quella di quartiere, attraverso la promozione di servizi e iniziative culturali e sociali, valorizzando un turismo culturale sostenibile in una logica di nuovo sviluppo locale durevole.
Incastonato nei vicoli del Decumano Maggiore di Caponapoli, dopo cinquecento anni il complesso continua ad ospitare la comunità spirituale fondatrice conosciuta col nome delle “trentatrè” che vive questi luoghi modesti e impreziositi da affreschi e dipinti di notevole bellezza.
Per presentare le offerte c’è tempo fino al 4 novembre 2022.
Tutti i dettagli sono disponibili sulla piattaforma gare e appalti Invitalia.